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Emianopsia (Campo visivo ridotto)

L’emianopsia è la perdita, in entrambi gli occhi, di metà campo visivo (cecità parziale), che può essere a destra o a sinistra. Normalmente si genera a causa di ictus, traumi o malattie cerebrali. La perdita del campo visivo genera difficoltà nella deambulazione e il rischio di inciampare o urtare degli oggetti è elevato.

 

“Chiunque abbia un’omonima emianopsia
può potenzialmente beneficiare di un
sistema di prismi unilaterali otticamente corretto, anche anni dopo la lesione iniziale che ha causato la perdita visiva.”

Daniel Gottlieb, O.D., F.A.A.O.

L’emianopsia si classifica in base al campo visivo mancante:

  • Bitemporale: metà esterna di ogni campo visivo
  • Binasale: metà interna di ogni campo visivo
  • Omonimo destro: metà destra di ogni campo visivo
  • Omonimo sinistro: metà sinistra di ogni campo visivo
  • Superiore: metà superiore di ogni campo visivo
  • Inferiore: metà inferiore di ogni campo visivo

L’emianopsia si rileva attraverso il test del campo visivo. Si tratta di guardare un punto all’interno di una macchina a forma di cupola dove innumerevoli luci si accendono sopra, sotto, a destra e a sinistra di quel punto focale. In base alle luci viste, la macchina crea una mappa dove si evidenzia il campo visivo che è stato danneggiato.

Quando si presenta questo disturbo è indispensabile conoscere se la parte centrale è preservata. Per parte centrale si intende una macula funzionante, cioè quella porzione di occhio dove abbiamo la massima visione (10/10). Questo è importante soprattutto per leggere. Se il campo centrale supera il 10%, raramente la lettura è compromessa, anche se le difficoltà non mancano soprattutto per quelle persone con un difetto del campo visivo sinistro.

Ricorda, l’emianopsia ha origine nel cervello, non negli occhi

Attraverso questa tecnica è possibile aumentare il campo visivo di circa 20 Gradi.
Si tratta di prismi, che possono essere costruiti su misura per la persona oppure in materiale acrilico che si applicano sulla lente dell’occhiale. Quest’ultimo sistema di press-on, utilizza dei prismi di Fresnel da 40 Diottrie che permettono all’immagine proveniente dalla zona di campo visivo mancante di essere proiettata nella zona di retina funzionante. Questi prismi si applicano facilmente su qualsiasi lente da occhiale.

I prismi ad espansione sono studiati per aiutare nell’individuazione degli ostacoli, non per leggere.

All’inizio ci sarà bisogno di un periodo di tempo per imparare ad usare i prismi. Di solito si inizia con il press on, dato che rispetto al sistema su misura, il costo è ridotto e dopo un mese di allenamento si può decidere se rimanere con questa tipologia di prismi o creare degli occhiali con dei prismi permanenti.
Esistono vari tipi di prismi ad espansione:

EP Horizontal – Dr. Peli Version (Prismi di Peli)

Tra i Press-on Fresnel più usati ci sono i Prismi di Peli.
Si tratta di due striscioline di 40 diottrie prismatiche che si applicano su una sola lente dell’occhiale nella parte alta e bassa della pupilla ed hanno il potere di aumentare il campo visivo di 20°

Il campo emianoscotopico si allarga di 20°   

Il campo emianoscotopico si allarga di 20°   

EP Horizontal – Fresnel Version

L’alternativa ai prismi di Peli è una striscia unica di press on Fresnel di 40 diottrie prismatiche che si applica su una sola lente nelle parte alta dell’occhiale. Anche in questo caso si ha un aumento del campo visivo di 20°

Gottlieb Visual Field Awareness System VFAS o Chadwick Hemianopsia Lens

E’ un prisma di qualità ottica che viene costruito su misura per la persona emianoptica. Si tratta di un prisma incastonato in una delle lenti oftalmiche.
Queste lenti sono costruite negli Stati Uniti e il costo è elevato.

Gottlieb Visual Field – Fresnel Version

Possiamo riprodurre la maggior parte degli espansori di campo visivo con prismi press-on Fresnel. Sono economici e facilmente modificabili. Rispetto a un Gottlieb VFS o Chadwick Hemianopsia Lens, la vista attraverso il Prisma Press-on Fresnel è leggermente confusa (perdita di contrasto).

Chadwick Hemianopsia

Dato che si tratta di lenti di qualità ottica, per mantenere gli spessori entro livelli accettabili,  c’è bisogno di montature piccole. Il prisma laterale monoculare dovrà avere una lunghezza massima di 18 mm al bordo laterale dell’occhiale, sul lato della perdita del campo visivo. Più ampio è il segmento, più spesso diventa il sistema. E’ possibile inserirlo anche nelle lenti bifocali e progressive.
Queste lenti sono costruite negli Stati Uniti e il costo è elevato.

La lente prismatica Chadwick Hemianopsia opera in modo simile al Gottlieb VFAS. Espande il campo visivo sul concetto della InLente, storicamente sviluppata da M.Onufryk, che cambiava l’immagine ma non la espandeva. Poi negli anni ’90 uscì una versione InWawe del Dott. G.K. Sterns, ma i prismi laterali non superavano le 12 diottrie. Le lenti Chadwick invece sono disponibili in una vasta gamma di potenze prismatiche.

Chadwick Hemianopsia – Fresnel Version

La lente prismatica Chadwick Hemianopsia opera in modo simile al Gottlieb VFAS. Espande il campo visivo sul concetto della InLente, storicamente sviluppata da M.Onufryk, che cambiava l’immagine ma non la espandeva. Poi negli anni ’90 uscì una versione InWawe del Dott. G.K. Sterns, ma i prismi laterali non superavano le 12 diottrie. Le lenti Chadwick invece sono disponibili in una vasta gamma di potenze prismatiche.

Difficoltà Iniziali con i prismi ad espansione

I prismi ad espansione PE allargano il campo visivo, ma bisogna imparare ad usarli nel modo corretto. Il prisma, essendo montato lateralmente, richiede un movimento di scansione da parte degli occhi con relativo salto di immagine. Bisogna imparare a non guardare direttamente all’interno del prisma, ma ad eseguire degli sguardi rapidi all’interno dell’area prismatica. Questo consente di apprezzare l’espansione del campo visivo e di evitare una visione doppia.

Press On Fresnel – Vantaggi:

  • Aumentano il campo visivo di 20 gradi
  • Non interferiscono con la visione centrale
  • Non provocano salti d’immagine
  • Non creano problemi estetici
  • Sono semplici da applicare
  • Possono essere rimossi in qualsiasi momento.
  • Sono poco costosi

Press On Fresnel – Svantaggi:

  • Rispetto ad un prisma tradizionale, il prisma Fresnel riduce il contrasto dell’immagine.

 Presso il nostro studio siamo in grado di fornire qualsiasi tipo di
Press On Fresnel

Si tratta di “recuperare” la funzionalità visiva perduta. Questo criterio detto “Restitutivo” è basato sul concetto di neuroplasticità, cioè dell’abilità del cervello nel creare nuove connessioni neuronali attraverso ripetute stimolazione visive. Questi miglioramenti sono stati osservati nelle persone con danni cerebrali occipitali parziali e non quando la compromissione della corteccia visiva è totale. Dunque lo scopo è quello di rafforzare le informazioni visive delle strutture neuronali che sono sopravvissute.

Il VRT (Vision Restoration Therapy) è un allenamento che si esegue con un computer a casa due volte al giorno, sei giorni alla settimana per sei mesi. Nello schermo c’è un punto su cui bisogna fissare e poi pigiare un bottone ogni qual volta si vede uno stimolo di luce ai lati. L’efficacia della VRT e abbastanza controversa, con un rapporto costi /benefici piuttosto basso, anche se in alcuni individui si è riusciti a ripristinare fino a 5 gradi di campo visivo perso.

Presso il nostro studio non effettuiamo questa tipologia di allenamento visivo.

Anche il Retimax si basa sul concetto di neuroplasticità cerebrale. Nell’ambito della riabilitazione neurovisiva, il Retimax associa tecniche di Biofeedback Sonoro con i Potenziali Evocati Visivi (PEV). 

La riabilitazione dei disturbi visivi creati da danni cerebrali ha lo scopo di migliorare, normalizzare ed incrementare le capacità visive e di conseguenza le abilità ad esse correlate come la motilità, l’orientamento, ecc… Il principio consiste nella registrazione delle risposte bioelettriche: Potenziale Visivo Evocato  

Elettroretinogramma per l’indagine delle strutture visive retino-corticali. Alla persona vengono applicati degli elettrodi cutanei e poi gli vengono presentate delle immagini, di grandezza e di contrasto variabili, attraverso uno schermo. Questo stimolo visivo produrrà un impulso bioelettrico che partirà dalla retina fino alle aree corticali del cervello, il tutto correlato ad uno stimolo sonoro che si modulerà in base alla percezione visiva. La componente acustica ha la funzione di creare consapevolezza di ogni minima variazione. Maggiore sarà il segnale acustico e migliore sarà il potenziale elettrico misurato dagli elettrodi, e di conseguenza, migliore sarà la fissazione che contribuirà, congiuntamente alla plasticità del sistema visivo, ad incrementare la qualità della visione. L’allenamento con il Retimax si effettua in studio. La durata di ogni seduta è di 10 minuti per un totale di 10 sedute.

In provincia di Parma si possono effettuare cicli di riabilitazione visiva con il Retimax presso:

Centro Cardinal Ferrari – Fontanellato (PR)

Parliamo sempre di un trattamento “Compensativo” effettuato però attraverso un computer. Dopo una lesione cerebrale, oltre alla perdita di campo visivo, i movimenti oculari possono risultare lenti, con conseguente fatica a svolgere le normali attività quotidiane come ad esempio trovare un oggetto in casa. Questo programma specifico serve per imparare a muovere gli occhi in modo efficace.  Con l’allenamento visivo si ottiene un miglioramento nella ricerca visiva e un aumento della capacità di sfruttare al meglio la visione rimanente. La comodità di questo programma è che si effettua a casa e può essere completato tra le due e le quattro settimane. La valutazione pre e post terapia lo dice direttamente il software del computer e consente al medico e al paziente di quantificare l’effetto della terapia. Questo trattamento “Compensativo” può essere abbinato ad un trattamento “Restitutivo” come il VRT (Vision Restoration Therapy) o il Retimax.

Presso il nostro studio non effettuiamo questa tipologia di allenamento visivo.

Quando si ha una emianopsia, piccoli cambiamenti nello stile di vita possono aiutare, come ad esempio camminare con un’altra persona. Se gli chiediamo di mettersi dalla parte del campo visivo mancante, ci aiuterà a non andare a sbattere contro degli oggetti o di urtare altre persone. Oppure se si va al cinema o a teatro, è consigliabile sedersi verso il lato dell’emianopsia, in modo che lo schermo o il palco sia visibile il più possibile. All’inizio queste piccole strategie aiutano, poi con l’allenamento visivo e dei prismi ad espansione la qualità della vita migliorerà notevolmente.

Il costo oscilla dai 60 agli 80 Euro, a seconda del tempo necessario a svolgere un esame visivo per l’emianopsia e per la scelta di un eventuale Press On.

Se desiderate prenotare una prima visita, è consigliabile effettuarla telefonicamente e specificarne il motivo. Si ricorda inoltre, di portare con sè la documentazione delle visite oculistiche effettuate in precedenza e di eventuali ausili in uso.
Più informazioni avremo sul vostro caso e meglio riusciremo ad inquadrare la vostra problematica per darvi la soluzione migliore.

 

 

Appuntamenti Giuliano Allodi O.D. (Laureato in Ottica ed Optometria)
Alice Allodi (Laureata in Ortottica ed Optometria)
Ricevono su appuntamento dal Martedì al Sabato dalle ore 9.30 alle 12,30 e dalle 15.30 alle 19,30.
Potete prenotare o chiedere maggiori informazioni telefonando allo 0521-245095.

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